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Archivio per la categoria ‘Sea Shepherd’

Sea Shepherd da molto fastidio

15 maggio 2012 Nessun commento

LE GERMANIA PROCEDE CON L’ESTRADIZIONE DEL CAPITANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Aggiornamento sul Capitano Watson:

Appello urgente ai sostenitori di Sea Shepherd
Aiutate a salvare il Capitano Watson dall’estradizione in Costa Rica!

In una scioccante notizia, i funzionari tedeschi hanno deciso di procedere con l’estradizione del Capitano Watson in Costa Rica. La nostra ultima speranza di salvare il capitano Watson dall’ estradizione è quello di convincere i funzionari tedeschi presso il Ministero della giustizia di intervenire e ribaltare la loro decisione. Mostra il tuo supporto per il Capitano Watson contattando Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, il Ministro federale della giustizia a Berlino, Germania.

Falle sapere che il mandato per la cattura di Capitan Watson è politicamente motivato e quindi deve essere ignorato dal governo tedesco. Con il sostegno internazionale possiamo liberare il Capitano Watson e impedirgli la possibilità di affrontare un processo iniquo del Costa Rica.

Si prega di contattare: (per favore, siate rispettosi nelle comunicazioni);

(vedi sotto, gli indirizzi e la lettera pre-scritta dove aggiungere solo il vostro nome e inviare tramite mail o via fax..)

Sabine Leutheusser-Schnarrenberger
Federal Minister of Justice
Deutscher Bundestag
Platz der Republik
11011 Berlin
Telephone 030 – 227 751 62
Fax 030 – 227 764 02
E-Mail: sabine.leutheusser-schnarrenberger@bundestag.de

Federal Ministry of Justice
Mohrenstrasse 37
10117 Berlin, Germany
Telephone: +49 (030) 18 580-0
Telefax: +49 (030) 18 580-9525

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Sample Letter:
Lettera tipo:
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Dear Ms Leutheusser-Schnarrenberger,
I was very concerned to hear that Germany has detained Sea Shepherd’s Captain Paul Watson for possible extradition to Costa Rica. I understand that the warrant for Captain Watson’s arrest is politically motivated and possibly due to an incident in which Sea Shepherd uncovered an illegal shark finning operation.
I support Sea Shepherd’s efforts to monitor and publicise illegal fishing and whaling around the world and recognize that some illegal fishing operations try to use international law to shut down the Sea Shepherd operations.
I urge you to consider the valuable work Captain Watson and Sea Shepherd are undertaking globally to highlight the dangers to our oceans in considering this extradition request.
Sincerely,

Your Name.
Il tuo nome.

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Categorie:Sea Shepherd Tag:

Sea Shepherd in difesa del Tonno Rosso

24 gennaio 2010 6 commenti

La Sea Shepherd Conservation Society non si riposerà molto dopo la campagna contro le baleniere giapponesi. Entrambe le navi della Sea Shepherd, la Steve Irwin e la Bob Barker, lasceranno l’Oceano Meridionale per fare rotta sul Mediterraneo. L’obiettivo sarà quello di intercettare ed opporsi alle operazioni illegali dei pescatori e bracconieri di tonno Bluefin, detto anche tonno rosso.

“Abbiamo bisogno di portare all’attenzione della comunità internazionale una delle più particolari specie ittiche del mondo, il tonno Bluefin. Si tratta di una specie in via di estinzione a causa della insaziabile domanda del mercato giapponese che alimenta una pesca illegale di questo pesce sempre più costoso”, dice il fondatore e Presidente della Sea Shepher, Capitano Paul Watson.

Due settimane fa, un singolo Bluefin è stato venduto in Giappone per 110 mila sterline !

Con una taglia simile sulla testa, i giorni di sopravvivenza di questa specie non saranno molti. Come una specie di pesce diventa rara, i prezzi aumentano. Questa è l’economia e la politica dell’estinzione. E nel caso del tonno Bluefin, si stima una sopravvivenza di appena 3 anni da ora.

A livello politico, la corruzione e l’incremento del valore di mercato di questa specie di tonno stanno bloccando ogni reale sforzo per la sua salvaguardia.

La Convenzione sul Commercio Internazionale sulle Specie in Pericolo si incontrerà in Marzo per discutere sulla possibile moratoria del commercio del tonno Bluefin. Peccato che l’Unione Europea, nel presiedere il meeting, ha già tolto dall’agenda la questione del tonno rosso in modo tale da non creare tensioni con i pescatori francesi, maltesi, italiani e greci.

Il Presidente francese Nicolas Sarkozy ha provato a vietare la pesca di questo tonno ma in realtà ha le mani legate dalle corporazioni dei suoi stessi pescatori. Sta provando allora il bando delle esportazioni di tonno rosso al Giappone, e questo aiuterebbe non poco, ma i pescatori francesi hanno già minacciato il blocco dei porti se non otterranno ciò che vogliono.

Questo è un anno cruciale nella battaglia per salvare il tonno Bluefin.

La Sea Shepherd intende opporsi ai bracconieri e ai pescatori di tonno Bluefin e non farà marcia indietro di fronte alle minacce e alla violenza dei pescatori. Le campagne nell’Oceano Meridionale contro i balenieri giapponesi, negli ultimi 6 anni, hanno dato alla Sea Shepherd la necessaria esperienza per affrontare questo genere di situazioni.

“Possiamo perdere una nave, ma la perdita di una nave è preferibile alla perdita di una specie vivente, come i Bluefin”, dice il Capitano Paul Watson. “Le navi sono sacrificabili, le specie no.”

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Sea Shepherd

11 gennaio 2010 Nessun commento

Come potete osservare, condivido qualcosa con questa organizzazione che combatte per la difesa degli animali marini.

Molti di Voi, carissimi lettori, in tutta probabilità non la conoscevano prima dello spettacolare incidente dove un trimarano

a motore della Sea Shepherd è stato brutalmente speronato e distrutto da una nave baleniera giapponese, la Shonan Maru N.2

La Ady Gil, il trimarano, conteneva sei uomini di equipaggio. Quattro neozelandesi, un australiano e un olandese. Dopo l’incidente

sono stati tratti in salvo dalla nave appoggio Bob Barker, sempre della Sea Shepherd.

Ciò che è accaduto dimostra la recrudescenza nei modi in cui i giapponesi cercano di allontanare la “fastidiosa” presenza degli ambientalisti. Ormai non si spara più con gli idranti, si va allo speronamento. I balenieri sapevano bene che il trimarano era costruito in carbonio, e sapevano altrettanto bene che una collisione con la loro nave lo avrebbe fatto affondare. E così è stato.

Ma chi sono gli Sea Shepherd ?

Sono un’organizzazione no-profit di uomini e donne che si battono per la difesa di balene, delfini, foche, tartarughe, etc. Meno famosa di Greenpeace, la Sea Shepherd nasce da una sua costola a causa della progressiva ed eccessiva burocratizzazione del Gigante Verde. Paul Watson, il fondatore di Sea Shepherd ma già un attivissimo membro di Greenpeace, ha l’azione nel sangue e non poteva più sopportare l’asfissiante stasi di un’organizzazione ormai inspessita e goffa. Pastori del mare, è questa la traduzione letterale del loro nome, e nella loro bandiera  si può notare il pastorale e il tridente di nettuno.

Questo è il senso di Sea Shepherd, nella quale ho l’onore di servire e spero presto di partire per una battaglia in mare. Le loro navi nere e il loro simbolo calzano a pennello su tutto ciò in cui credo. Ecco, quindi la loro flotta:

M/Y Steve Irwin

Così denominata per il compianto Steve Irwin, grande naturalista australiano scomparso il 4 settembre 2006.

R/V Farley Mowat

Nave costruita nel 1956 in Norvegia, ha servito come nave appoggio per la ricerca sulla pesca del Governo norvegese. Lunga 54 metri e con un dislocamento di 657 tonnellate,  il suo scafo è composto da lastre di acciaio spesse un pollice ed è costruita per affrontare la violenza del Mare del Nord.

Sirenian / Yoshka

Ex unità della Guardia Costiera Statunitense, costruita nel 1955, fu acquistata da Sea Shepherd nel 1991.

M/Y Ady Gil


Affondato dai giapponesi….

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