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2012

3 gennaio 2012 Nessun commento

APOCALYPSE

 

Sarà veramente così, come dicono gli uccellacci del malaugurio?

Personalmente non credo alle profezie, ma mi piacciono le storie e i miti. Li considero come le “fairy tales” dei bambini, ad uso puramente didattico, pedagogico. Così come esistono le favole per bambini, esistono le profezie per i grandicelli (e neanche tanto cresciuti) esseri umani. Il più delle volte si tratta di tesi basate su presupposti del tutto discutibili, e spesso non provati dalla scienza. Attenzione, non la Scienza come dottrina dogmatica (esistono oscurantismi anche in quelle fila), ma la scienza come metodo per arrivare alla conoscenza. Si, proprio quello inventato da Galileo.

Ho iniziato il nuovo anno in un modo a dir poco fantastico: qui, al marina di Cagliari, con tanti amici vagabondi del mare e, soprattutto, con una dama che mi ha fatto l’onore della sua presenza, quella stessa dama che, spero, vorrà seguirmi nel mio viaggio.

Vedete com’è semplice? Neanche è partito il nuovo anno, che subito da miliardi di teste danzanti prendono il volo i sogni e i desideri, progetti di vita, risoluzioni, programmi. Io penso che tutto ciò garantisca la continuità del nostro mondo. La fine del mondo avverrà solo quando e se tutta questa potenzialità non potrà più esprimersi. Con la fine dei desideri (de-siderea, dalle stelle) finirà il mondo. E comunque, non prima di 5 miliardi di anni da ora (minuto più, minuto meno), quando il nostro caro, adulto Sole esaurirà le sue scorte di idrogeno per realizzare la sua bellissima nucleosintesi stellare.

Insomma, cari lettori, non date retta alle fòle che riguardano pianeti fantasma (Nibiru), moria di uccelli, cavalieri dell’Apocalisse o profezie di visionari. E’ facile vedere cose inesistenti, quando sei convinto che siano reali. Molti vi diranno che vi sono prove! Si, ma quali prove? Prove pilotate dal desiderio (perverso, direi) di veder realizzate quelle funeste vicende che ci terrorizzano.

Provate a leggere questa frase:

L’altro giorno, camninando per la strada ho visto Raflesia che tonava dal supemercato. Aveva una busta in mano, dai colori sgarcianti, e sono sicuro che conteveva del pane.

Di sicuro, tutti voi avrete notato degli errori. Ma non subito, in alcuni casi. Sapete perchè? Perchè voi sapevate già cosa cercare nelle parole, il significato generale. Eppure, ci sono degli erorri !

Quindi, quando si vogliono veramente cercare conferme a deduzioni errate, è facile trovarne anche dove non ce ne sono affatto!

BUON 2012 A TUTTI !

Captain Blood

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VERGOGNA !

11 dicembre 2011 Nessun commento

VERGOGNA TUTTA ITALIANA

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Vieux Malin Tour

10 dicembre 2011 Nessun commento

Come si presenta il Vieux Malin in assetto invernale e in preparazione alle prossime crociere. Molto caos a bordo, dovuto anche alle vele stipate sottocoperta.

Perdonate la scarsa qualità, ma non dispongo di una connessione internet veloce…

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Mojito !

9 dicembre 2011 Nessun commento

Tempi funesti, ma voglio continuare a pensare alle cose belle della vita. Nella mia ve ne sono tantissime, ed una di queste è il MOJITO, bevanda caraibica dalle tante qualità.

Era una mattina di ottobre di tanti anni fa, all’isola della Tortuga. L’aliseo aveva soffiato potente per tutta la notte, e i lamenti che provocava non mi permisero di dormire bene. Il mio vascello aveva tenuto bene gli ormeggi, ma il mattino mi accolse con un’insopportabile emicrania. L’equipaggio se ne accorse e la gente fece a gara a chi potesse darmi il miglior rimedio al problema. Non ne volevo sapere di prendere pasticche, e così feci finta di nulla e sbarcai verso la spiaggia con due dei miei. Prosegui la lettura…

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Lettera inviata ai parlamentari eletti in Friuli Venezia Giulia

8 dicembre 2011 Nessun commento

 

Riporto volentieri questa lettera che il Sig. Rodeano ha inviato ai parlamentari della sua regione.

Ritengo sia una lettera corretta in tutti i suoi punti ed estremamente equilibrata:

“Caro Onorevole, caro Senatore,

amministro uno dei marina della nostra regione e sono il presidente del consorzio che riunisce i porti turistici di Lignano Sabbiadoro, ma penso di poter parlare anche a nome dei concessionari dei restanti 20 marina regionali, e delle centinaia di imprese artigiane e commerciali legate alla nautica da diporto.
Abbiamo analizzato a fondo i contenuti della manovra per la parte riguardante la nautica e riteniamo che con ogni certezza annienterà l’intero settore. Se non ne sei a conoscenza, ti informo che sin da domenica scorsa molti armatori hanno preso contatto con i marina sloveni e croati per concordare le modalità di trasferimento delle loro imbarcazioni. La richiesta è così alta da aver già saturato i porti sino ad Umago e alcuni marina hanno staccato i telefoni.

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PRUA AD OVEST

8 dicembre 2011 Nessun commento

Come già accennato in precedenza, in tempi non sospetti avevo maturato la decisione di salpare dalle coste italiane per andare ad esplorare un pò di mondo con la barca. Gli eventi recenti hanno dato un contributo FONDAMENTALE alla realizzazione di questi entusiasmanti propositi.

Il Vieux Malin e il Jonathan si consorziano in flottiglia, avendo pianificato la partenza entro aprile 2012, con prima destinazione il porto di Smir, Marocco.

La scelta di mettere prua ad ovest è stata dettata da due considerazioni:

1. Andare ad est, rimanendo nel Mediterraneo, ci costringerebbe ad una prolungata presenza in zone area EU, dove la crisi potrebbe stabilire analoghi procedimenti vessatori per i naviganti;

2. Zone fuori da EU nell’area orientale del Mediterraneo sono terribilmente vicine a possibili inviluppi di funeste attività belliche che interessano il medio oriente e, purtroppo, l’Iran. Ci si troverebbe in un cul de sac, con scarse possibilità di fuga veloce.

A fronte di queste considerazioni, pur volendo inizialmente rimanere in Mediterraneo, ci sembra ragionevole optare per località occidentali, prossime allo Stretto di Gibilterra, ma pur sempre esotiche ed interessanti, con il vantaggio di poter facilmente uscire dal Mare Nostrum percorrendo poche miglia.

A questo proposito è stata creata una pagina su Facebook appositamente dedicata a questo piano di navigazione, che ovviamente non si fermerà a Smir, ma resterà nel segno di PRUA AD OVEST.

Buon vento!

Captain Blood

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FOLLIA PURA : SALTATE LE DETRAZIONI PER VETUSTA’

6 dicembre 2011 Nessun commento

 

Ultime notizie….saltano le detrazioni per vetustà dell’imbarcazione!

Fonte : Il Sole 24 Ore

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TABELLA SINOTTICA DELLE TASSE NAUTICHE

6 dicembre 2011 2 commenti

Ancora soggetta a possibili emendamenti, badate bene!

 

(C) Giornale della Vela

 

Commento personale: ARIVOJO LA VECCHIA TASSA DI STAZIONAMENTO !

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ECCO IL TESTO ESATTO DELLE DISPOSIZIONI SULLA NAUTICA

5 dicembre 2011 1 commento

Non è proprio come quello che girava in rete sino a pochi minuti fa….

 

 

Questo il testo corretto, tenendo presente che la manovra è ancora soggetta a modifiche:

 

 

“3. (imbarcazioni) Dal 1° maggio 2012 le unità da diporto che stazionino in porti marittimi
nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati, sono
soggette al pagamento della tassa annuale di stazionamento, calcolata per ogni giorno, o frazione di
esso, nelle misure di seguito indicate:
a) euro 5 per le unità con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;
b) euro 8 per le unità con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;
c) euro 10 per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;
d) euro 30 per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 24 metri;
e) euro 90 per le unità con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;
f) euro 207 per le unità con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;
g) euro 372 per le unità con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;
h) euro 521 per le unità con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;
i) euro 703 per le unità con scafo di lunghezza superiore a 64 metri.

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DECRETO SALVA RICCHI

5 dicembre 2011 3 commenti

Ho lasciato da tempo l’isola della Tortuga.

Il 17 settembre 2011, alle ore 1800 pm, il Vieux Malin è approdato al porticciolo Marina del Sole, a Cagliari. L’estate da poco terminata è stata caratterizzata da corte navigazioni e molto relax. Le sponde della Tortuga sono alle nostre spalle, e senza rimpianti abbiamo messo la prua a sud, toccando diversi luoghi. Qui ho trovato una gaia atmosfera di “liveaboards” di diversi Paesi (inglesi, americani, spagnoli, tedeschi, francesi, etc). E’ davvero corroborante partecipare di questa umanità che condivide i miei stessi sogni.

Ma non è di questo che voglio parlare, purtroppo. Avrei voluto decantare le meraviglie del Golfo di Orosei, di Santa Maria Navarrese e del grande golfo di Cagliari. No, in queste ore funeste sono costretto ad abbandonare le immagini, i colori e i suoni dell’ambiente marino. Tutto viene cancellato dal grigiore di una situazione economica che sta incatenando i sogni e le vite degli italiani, degli europei, del mondo intero forse.

Personalmente, ho una ferma convinzione che tutto ciò che sta accadendo sia la realizzazione di un piano che ha radici decenni or sono, un piano che ha come obiettivo il totale azzeramento della classe media, della cosiddetta borghesia, e la totale (benché mite) messa in schiavitù delle masse lavoratrici. I registi di questo piano sono gli stessi che hanno, guarda caso, creato questa grande balla del debito (verso chi? Chi sono i creditori?) e la grande anomalia di una moneta che non può essere stampata dalla Banca Centrale: l’euro.

Ma sorvolando su tali questioni così macroeconomiche, veniamo al nostro piccolo: la nautica. Nell’ottica del piano di schiavitù e di ingrigimento delle vite dei cittadini, fra le tante (e discutibili) misure di emergenza che verranno applicate in Italia, mi salta all’occhio quella sui beni di lusso, barche comprese. Il colpo, se sarà realizzato, è potente: una mazzata madornale!

Tralascio le considerazioni su aspetti scabrosi (e più importanti) che interessano molti italiani: pensioni, welfare, IVA, ICI…etc. Questo intervento riguarda il mio mondo, il mare.

Leggo sulla rete, sul Sole 24 Ore e da altri siti, che da maggio 2012 verrà istituita una sorta di tassa di stazionamento GIORNALIERA per le imbarcazioni, sopra i 10 metri, che sono ormeggiate nei marina italiani. Avete letto bene: GIORNALIERA !

LEGGO:

-Imbarcazioni da diporto di lunghezza da 10,01 a 12 metri: 7 euro al giorno
-Imbarcazioni da diporto di lunghezza da 12,01 a 14 metri: 12 euro al giorno
-Imbarcazioni da diporto di lunghezza da 14,01 a 17 metri: 40 euro al giorno
-Imbarcazioni da diporto di lunghezza da 17,01 a 24 metri: 75 euro al giorno
-Imbarcazioni da diporto di lunghezza da 24,01 metri: 150 euro al giorno

La tassa, si legge ancora, «è ridotta al 50% per le unità da diporto sopra indicate che si trovino in un’area di rimessaggio in secco, per i giorni di effettiva permanenza in rimessaggio. In questi casi, l’importo della riduzione è deducibile da quanto dovuto per gli anni successivi secondo le risultanze dei relativi contratti di rimessaggio, da conservare secondo i termini di legge. Gli importi non deducibili possono essere rimborsati con le modalità definite dall’Agenzia delle Entrate». Inoltre, il provvedimento non si applicherà «alle navi ed imbarcazioni da diporto di proprietà o in uso allo Stato e ad altri enti pubblici, a quelle obbligatorie di salvataggio, nonché ai battelli di servizio, purché questi rechino l’indicazione dell’imbarcazione o della nave al cui servizio sono posti».

Praticamente, perdonatemi se prendo in esame il mio caso, la mia barca di 13 metri (senza considerare la sua vetustà) pagherà circa 400 euro al mese (!) solamente per il fatto di sostare in un marina. Già mi son giunte voci di squadre di famelici finanzieri e di funzionari delle Agenzie delle Entrate che sono state sguinzagliate nei marina italiani al fine di fare una sorta di censimento di barche e proprietari. Che bello, torniamo al passato, quando il fatto di possedere un’imbarcazione era un crimine da pagare col sangue!

La mia barca è nata nel 1974, l’ho acquistata con sacrifici 9 anni fa e il suo valore di mercato tenderà asintoticamente a zero, grazie a queste manovre.

Mi si dice che ho un bene di lusso!

Ma Signori cari, se io ho eletto la mia barca ad ABITAZIONE (ci vivo tutto l’anno), ed è una barca che ha ben 37 anni di età….è un LUSSO ???

La nautica (in termini di vendite e acquisti di imbarcazioni, e in termini di giro d’affari per i marina) sarà colpita a morte, questo è certo. L’ordinario signore che aveva la sua barchetta, terapeuticamente essenziale, per passarci le vacanze e per farci i suoi lavoretti sarà costretto a disfarsene vendendola (se fortunato) o demolendola (a costi non indifferenti). Addio alle graziose barche d’epoca, alle linee eleganti di vecchie signore del mare. Dall’anno prossimo ci sarà posto solo per plasticoni nuovi di zecca, i cui proprietari saranno i pochi fortunati che potranno permettersi certi balzelli. E allora, non parliamo di MARE come bene di tutti….

Mi viene da piangere, così come piangeva (sinceramente) il ministro Fornero. Per mantenere i soliti noti, dobbiamo pagare noi che abbiamo (come nel mio caso) una barca che è TUTTO. Miopia di chi ancora crede nell’equazione “hai la barca = sei ricco”.

Chi mi conosce sa che avevo intenzione di partire e lasciare il Mediterraneo già in tempi non sospetti. Queste notizie non fanno altro che incentivare e dare un senso d’urgenza a questi piani. E come me, sono convinto che molti altri faranno lo stesso.

Allegri, Signori ricchi, avrete MOLTI posti barca disponibili in Italia!

 

 

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