Il dilemma

Sembrerà per alcuni una domanda frivola, un dubbio poco elegante in questo tragico periodo di una crisi che io non esito a definire “pilotata”. Ma tant’è, questa è la mia predisposizione d’animo, quasi shakespeariana, di un dubbio amletico che ha iniziato ad insinuarsi nella mia relativa pace interiore. All’inizio è arrivato come un debole sussurro, quasi carezzevole, ma in seguito acquistando spessore, forma, materialità, come un rivolo di inchiostro colorato che impregna la granitica (almeno all’apparenza) consistenza delle mie certezze. Volevo andare in Egeo, ma il richiamo dell’Atlantico e del Caribe ha iniziato ad agire, come ho appena descritto, durante i freddi e umidissimi mesi passati qui, in Grecia.
Ha piovuto, tanto. E’ venuta giù tanta di quell’acqua da far impallidire le oscure minacce di un problema idrico mondiale. So che non c’entra niente, ma l’impressione è stata questa. Non ho mai visto tanta pioggia in vita mia, nemmeno nella patria degli ombrelli. La Grecia ionica mi è sembrata il luogo preferito dagli dei dell’Olimpo per svuotare le loro divine vesciche. E di certo, ne avevo avuto l’impressione già da quando ci arrivai, sul finire dell’estate scorsa. Il verde della sua vegetazione lussureggiante non lasciava adito a dubbi: qua piove!
Ora, mi rendo conto che di fronte a problemi come quelli di gente che deve tirare la carretta, certi dubbi appariranno sciocchi, quasi un insulto a chi vive una vita diversa. Ma qui non v’è alcuna strafottenza, e nemmeno scarso rispetto per i miei simili. Ci ho pensato molto, prima di scrivere questo articolo. E alla fine, ho scelto di correre il rischio; pronto a ricevere qualsiasi insulto da parte di chi non avesse capito lo spirito di ciò che sto esprimendo.
Quindi, Egeo o Caribe: questo è il problema.
Il desiderio di esplorare mari e terre dense di storia e di mito è fortissimo, ma di gran lunga più potente è il richiamo dell’Aliseo, del tropico e dell’estate perenne. Chiaro che piove anche ai tropici, ma almeno non hai bisogno di giacconi e maglioni. L’inverno nel Mediterraneo è lungo, e io mi sono stufato di vivere in apnea e in pausa durante la stagione fredda.
Ti prego lettore, non pensare che io sia un insensibile, oppure uno da odiare perché non ha problemi. Di problemi ne ho anche io, giuro. Tanto per cominciare, non sono ricco; e parte dei miei dubbi riguarda anche l’aspetto economico (i Caraibi, almeno le Piccole Antille, sono certamente più cari della Grecia). Ma amenità a parte, la decisione va maturandosi e mi sto preparando psicologicamente a volgere (finalmente) la mia prua ad ovest.
Ora sono a Nidri, e sto preparando la barca. L’equipaggio si sta formando, e mi sembra già di annusare le fragranze tropicali. L’appuntamento con l’Egeo è rimandato….forse.




























